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| These sunless afternoons I can't find myself | |
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08 Luglio 2007
It's the end of the world as we know itDalle parti di Nostalgiaplatz fanno i fuochi artificiali fino all'alba, con musica jazz e una lascrima dietro gli occhiali. Erano notti e giorni, erano un anno fa. Ora mi giro e guardo il sole appannato e spento. Era un profumo intenso, un nuovo colore che andava su e giù per la mia testa, davanti alla finestra. Suonerò. Solo play, solo per dirti che l'alba ti renderà meno arrendevole. Di strada ce n'è, percorsa in lungo e in largo. Da quando sei apparsa, l'amore non è in letargo. Strapperò a morsi le paure tristi perché voglio sapere che tu esisti. Avevo un pezzo di me, da darti, dentro le nostre notti strane. Anelim esisteva davvero e aveva un posto nel mio cuore che nessun altro aveva conosciuto. E ti prendevo per mano, già, e ti parlavo di posti incantevoli in cui fuggire insieme nel sogno, in cui credere in noi, per davvero. Avevo un pezzo di me, da darti, avevo un pezzo di mondo per te. Anelim mi conquistava davvero e tutto il mondo lo sa. Occhi lucidi che continuavo a sognare nelle mie notti senza dormire, luci leggere da regalare alla tua anima, senza abbagliarla. E tu avevi una tela, una tela corrosa dalle illusioni di sempre e non avevi colori da usare, non avevi un respiro da farti prestare. E tu avevi una stella nel cuore senza nemmeno saperlo, che ti faceva brillare fin qui... (credits: io, circa un anno fa) | La fotoLa foto in alto rappresenta Praga come l'ho vista nell'estate 2004. Per la realizzazione del collage bisogna ringraziare Yara.
Eccomi![]() Tutto ciò che è scritto o fotografato è stato "fatto" da me, a meno che non vi sia scritto qualcosa di diverso. ![]() Ringrazio tutte le persone che sono state al mio fianco nella vita. Niente si dimentica, ma tutto scorre. Eppure il tempo si vorrebbe fermare. Sono vicino a coloro che hanno voluto capire. Ascoltare. A coloro che non si sono fermati alla prima parola. Alla prima idea. Al primo ostacolo. Mi circondo di coloro che danno e non prendono soltanto. Di coloro che mi ascoltano quando credono che qualcosa non vada. Che mi cercano quando qualcosa non va a loro. Che condividono con me il silenzio della musica, della poesia e del vento quando qualcosa non va. Dany ha saputo essere tutto questo, e anche altro, e la nostra attuale amicizia ne è un segno indelebile. La fotografia è la portaLa fotografia è la porta per entrare nell'anima di qualcuno.
Quando fotografi una persona entri nel suo mondo interiore, sia che si metta in posa, sia che tu la colga in azione. Al di là delle occasioni banali, della foto ricordo o della foto per lavoro, chi si lascia fotografare ti accoglie tra i suoi pensieri, ti fa scorgere i suoi sogni, ti ammette a scoprire i suoi progetti, ti mostra il suo cammino. Bisogna che vi sia coinvolgimento non superficiale, desiderio di condividere, anche solo per un brevissimo tratto, un viaggio mentale. Perciò, fotografare è difficile, ma ancor più lo è il lasciarsi fotografare. Perciò, molte persone scelgono il loro fotografo e molte altre provano istintivo rifiuto davanti all'obbiettivo puntato su di loro. Ognuno di noi ha un qualche muro, una qualche protezione consolidata dal tempo, e non tutti possono spezzarla con un semplice scatto. Dentro una stampa c'è l'anima del soggetto. E' invisibile, ma al fotografo è stato dato accesso. Amo1. Capire gli altri. Le piccole cose. Le grandi speranze. Le dolci melodie. Le lievi poesie.
2. SCRIVERE. Milano. Parmareggio. Vedere oltre i muri. Cavalcare i miei sogni. Sentirmi vicino. Sentire le voci lontane. 3. La notte. Gli odori dei prati. I boschi innevati. La luna che dorme. La forma dell'aurora. 4. FOTOGRAFARE. Le luci sulle stampe. Le ombre ricreate. I primi piani leggeri. Scrivere i colori. 5. Night swimming. Le onde del mare. La musica che emoziona. I REM sopra a tutto. Fumare in silenzio. Guidare di notte. Odio1. Se amare è lecito, odiare non lo è
2. 3. 4. 5. Nessuno tocchi CainoVisiteImmergiamoci![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La fotografiaOgni secondo, in qualche parte del mondo qualcuno fa uno scatto e fissa qualcosa perché lui, o lei, sono affascinati da una certa luce, da un volto, da un gesto, da un panorama, o da un'atmosfera, o semplicemente perché una situazione doveva essere fissata.
Gli oggetti della fotografia, questo è evidente, sono innumerevoli. Ogni secondo li moltiplica di nuovo all'infinito. Ogni istante del fotografare, in qualche parte del mondo, è però unico e incomparabile. Il tempo, il tempo inarrestabile, ne è un garante. (Wim Wenders) Francia del Nord 2007Credo alla parolaCredo alla parola che si ascolta e che si dice, ai racconti che ci si fa in cucina, a letto, per le strade, al lavoro, quando si vuole essere onesti ed essere davvero capiti.
(Marco Pannella) Questo è il mio giro di vento"Come un faro illumino la strada del ritorno"
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