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| These sunless afternoons I can't find myself | |
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31 Maggio 2007
![]() click to enlarge Chiodi su chiodi, su nodi che non si sciolgono mai. Chiodi su chiodi, e modi di essere come sei. Luci che si confondevano con il tramonto più bello, luci che avevo davanti anche senza vederti mai. Cercare un cuore gemello, chiamarti la mia vita, ora che c'è una ferita, ora che scorrono lacrime qui e lì. Chiodi su chiodi, su mille parole spese perché ci si crede davvero, posti fantastici dove scappare, la parola "ti amo" affidata a un pensiero. Luci che si mischiavano con i riflessi sul mare in Bretagna, e il tuo sorriso soltanto pensato quando vederti era solo il mio sogno. Luci che un po' tremavano davanti all'amore che nasce da solo, luci che piangono, adesso, abbracciandoci mentre dal volo cadiamo sul mare infinito, mentre quest'aria finita ci assale e non ci fa respirare e ci colpisce più a fondo. Chiodi su chiodi, su mille parole chiare perché ci si crede davvero, per dire "ti amo" ci basta un autunno, per sempre ci basta un pensiero. Una canzone per rompere il buio, la luce spenta per il silenzio. Lo sfondo nero di un grave peccato, tre ore e niente, niente è passato. Una capanna ed un letto per due, e acque che scorrono sulle parole. Siamo una statua stregata dal sole, siamo una cosa soltanto, anche in due. Luci che si schiariscono, colori che non sbiadiscono. La mano che non affonda, la mano che affonda subito. Chiodi su chiodi, su mille parole limpide se ci si crede davvero. C'era una scia, poi è stata una schiera di sogni da realizzare con te. Luci che rabbrividiscono davanti all'amore vero, il sole può spegnersi, sai?, se gli si ruba il segreto. Bagliori che ci confondono, che ci fan stare male, tu luna innamorata, tu stella incatenata. Luci che fanno forza, luci che stanno ferme e noi nella tempesta, e tu davanti alla tua finestra. Fessure intatte, su mille parole chiare se ci si crede davvero. Posti fantastici dove "ti amo" è un brivido dentro il nostro pensiero. | La fotoLa foto in alto rappresenta Praga come l'ho vista nell'estate 2004. Per la realizzazione del collage bisogna ringraziare Yara.
Eccomi![]() Tutto ciò che è scritto o fotografato è stato "fatto" da me, a meno che non vi sia scritto qualcosa di diverso. ![]() Ringrazio tutte le persone che sono state al mio fianco nella vita. Niente si dimentica, ma tutto scorre. Eppure il tempo si vorrebbe fermare. Sono vicino a coloro che hanno voluto capire. Ascoltare. A coloro che non si sono fermati alla prima parola. Alla prima idea. Al primo ostacolo. Mi circondo di coloro che danno e non prendono soltanto. Di coloro che mi ascoltano quando credono che qualcosa non vada. Che mi cercano quando qualcosa non va a loro. Che condividono con me il silenzio della musica, della poesia e del vento quando qualcosa non va. Dany ha saputo essere tutto questo, e anche altro, e la nostra attuale amicizia ne è un segno indelebile. La fotografia è la portaLa fotografia è la porta per entrare nell'anima di qualcuno.
Quando fotografi una persona entri nel suo mondo interiore, sia che si metta in posa, sia che tu la colga in azione. Al di là delle occasioni banali, della foto ricordo o della foto per lavoro, chi si lascia fotografare ti accoglie tra i suoi pensieri, ti fa scorgere i suoi sogni, ti ammette a scoprire i suoi progetti, ti mostra il suo cammino. Bisogna che vi sia coinvolgimento non superficiale, desiderio di condividere, anche solo per un brevissimo tratto, un viaggio mentale. Perciò, fotografare è difficile, ma ancor più lo è il lasciarsi fotografare. Perciò, molte persone scelgono il loro fotografo e molte altre provano istintivo rifiuto davanti all'obbiettivo puntato su di loro. Ognuno di noi ha un qualche muro, una qualche protezione consolidata dal tempo, e non tutti possono spezzarla con un semplice scatto. Dentro una stampa c'è l'anima del soggetto. E' invisibile, ma al fotografo è stato dato accesso. Amo1. Capire gli altri. Le piccole cose. Le grandi speranze. Le dolci melodie. Le lievi poesie.
2. SCRIVERE. Milano. Parmareggio. Vedere oltre i muri. Cavalcare i miei sogni. Sentirmi vicino. Sentire le voci lontane. 3. La notte. Gli odori dei prati. I boschi innevati. La luna che dorme. La forma dell'aurora. 4. FOTOGRAFARE. Le luci sulle stampe. Le ombre ricreate. I primi piani leggeri. Scrivere i colori. 5. Night swimming. Le onde del mare. La musica che emoziona. I REM sopra a tutto. Fumare in silenzio. Guidare di notte. Odio1. Se amare è lecito, odiare non lo è
2. 3. 4. 5. Nessuno tocchi CainoVisiteImmergiamoci![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La fotografiaOgni secondo, in qualche parte del mondo qualcuno fa uno scatto e fissa qualcosa perché lui, o lei, sono affascinati da una certa luce, da un volto, da un gesto, da un panorama, o da un'atmosfera, o semplicemente perché una situazione doveva essere fissata.
Gli oggetti della fotografia, questo è evidente, sono innumerevoli. Ogni secondo li moltiplica di nuovo all'infinito. Ogni istante del fotografare, in qualche parte del mondo, è però unico e incomparabile. Il tempo, il tempo inarrestabile, ne è un garante. (Wim Wenders) Francia del Nord 2007Credo alla parolaCredo alla parola che si ascolta e che si dice, ai racconti che ci si fa in cucina, a letto, per le strade, al lavoro, quando si vuole essere onesti ed essere davvero capiti.
(Marco Pannella) Questo è il mio giro di vento"Come un faro illumino la strada del ritorno"
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